Senza confini e a briglie sciolte: quando il cuore cavalca la vita

29 apr 2018  |   di: Oriana  |    commenti (0)

La Scozia ci ha sorpreso: con i suoi paesaggi che cambiano ogni cinque minuti, facendoti passare da montagne innevate a boschi di pini, da scogliere a picco sul mare a ruscelli e cascate inerpicate su sentieri scoscesi; 

Lungo la strada costiera dell'Isola di Skye

con la sua selvaggia ospitalità, che riesce a scavare in fondo alla primordialità dell’essere umano, facendo assaporare a chiunque un po’ di quell’inesplorata bellezza dell’anima, troppo volte dimenticata tra un carrello della spesa e un telecomando della tv; con i suoi abitanti sorridenti e gentili, accoglienti e fieri delle loro origini; con i suoi animali, un po’ liberi ovunque, tra prati e lembi di costa; 

Le tipiche mucche scozzesi. Assomigliano ad uno yak vero?

con la sua musica, vibrante e ipnotica, capace di dilatare, come se fosse uno specchio, quello che gli occhi vedono; con il suo cibo, semplice ma dai sapori che la contraddistinguono e mettono in risalto i loro prodotti. 

Il kilt di un suonatore di cornamusa incontrato per le strade di Edimburgo

Ancora il nostro viaggio non è finito, ma torneremo in questo luogo che ci ha dato molto più di quello che ci aspettavamo, soprattutto emozioni contrastanti, gelide sensazioni di calore del cuore che ci ricorda di quanto la vita sia una ricerca continua di se stessi.

Una delle tante viste a picco sul mare dell'Isola di Skye

Per poi, quando ci si trova, abbandonarsi e ritrovarsi continuamente migliori, cresciuti, cambiati dalle esperienze, proprio come capita sempre a noi. O, meglio, come facciamo sì che, facendoci travolgere, accada. 

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Aggiornato il: 29 apr 2018
Presente in: Scozia, Pensieri a bordo strada Tags:

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